Piano :
secondo (ex Maternità)
Stanza :
4 - 5 - 8 - 11 - 11bis - 12 - 14 - 16 - 17 - 18
Responsabile:
Elisa SCALISE, Direttore Amministrativo III F4
Orario al pubblico:
Dal lunedì al venerdì dalle ore 08:45 alle ore 12:45.
Nella giornata di sabato è istituito un presidio per il compimento degli atti urgenti e non rinviabili e per la ricezione, sempre dalle ore 8:45 alle ore 12:45 degli atti in scadenza.
Ubicazione:
Via Massimo D'Azeglio n.56
Attività svolte:
Ufficio Unico Cancelleria Centrale G.I.P. / G.U.P.
dott.ssa Elisabetta GUIDI, Funzionaria Responsabile AIII F3
dott.ssa Angelica SIMONE, Funzionaria giudiziaria AIII F1
dott.ssa Ylenia LIVERANI, Funzionaria addetta all'Ufficio per il Processo AIII F1
dott. Emilio SARACO, Cancelliere esperto AII F3
sig.ra Barbara DONATTINI, Operatrice giudiziaria, AII F1
sig.re Damiano SANTERAMO, Operatore Data Entry, AII F1
sig.re Federco FATO, Operatore Data Entry, AII F1
Ubicazione ufficio: secondo piano – stanza 4.097
PEO: cancelleria.gipgup.tribunale.bologna@giustizia.it (PEO a cui indirizzare richiesta per visione e copia dei fascicoli)
PEC: depositoattipenali3.tribunale.bologna@giustiziacert.it (il solo abilitato per il deposito con valore legale degli atti e istanze di competenza dell'Ufficio GIP/GUP)
Per il deposito degli atti in modalità telematica di seguito elencati utilizzare esclusivamente l'indirizzo PEC:
1) richiesta di revoca o modifica di misura cautelare ex art. 229 c.p.p. o autorizzazioni comunque denominate;
2) richiesta di revoca di sequestro;
3) memorie;
4) richiesta di ammissione al rito abbreviato ex art. 438 c.p.p.;
5) richiesta di ammissione al patteggiamento ex art. 444 c.p.p. munita di consenso del pm;
6) richieste di rinvio dell'udienza per legittimo impedimento;
7) memorie ex art. 121 c.p.p.;
8) perizie e consultazioni d'ufficio e istanza di proroga dei termini di deposito;
9) nomine difensori e rinuncia al mandato;
10) impugnazioni avverso sentenze emesse dal GUP;
11) opposizioni a decreto penale di condanna.
Per il deposito di atti diversi utilizzare l'indirizzo PEC: gipgup.tribunale.bologna@giustiziacert.it.
L'indirizzo PEO: gip.tribunale.bologna@giustizia.it è dedicato al deposito di atti da parte di altre Amministrazioni pubbliche.
Orario di apertura al pubblico della Cancelleria centrale:
da lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 con estensione sino alle 13.30 per la ricezione degli atti in scadenza
sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.30 solo per la ricezione degli atti in scadenza
da lunedì al venerdì dalle ore 12.00 alle ore 13.00 è attivo un servizio di sportello telefonico al numero 0510482619 per informazioni.
dott.ssa Elisabetta GUIDI, Funzionaria Responsabile AIII F3
dott.ssa Gaia COCCO, Funzionario Tecnico di amministrazione AIII F1
sig.ra Daniela GAROFALO, Operatrice giudiziaria, AII F3
dott. Marco MAISTO, Operatore giudiziario AII F1 - Tel. 0510482620
Orari di apertura al pubblico:
da lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 con estensione sino alle 13.30 per la ricezione degli in scadenza
sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.30 solo per la ricezione degli atti in scadenza.
PEO: decretipenali.tribunale.bologna@giustizia.it (per richiesta visione e copia dei fascicoli).
dott.ssa Francesca CHIARELLI, Funzionaria giudiziaria AIII F1
dott.ssa Marialibera FELICE, Funzionaria giudiziaria AIII F1
dott.ssa Lucilla PACINI, Funzionaria giudiziaria AIII F1
dott.ssa Barbara VIGNOLI, Funzionaria giudiziaria AIII F1
dott. Nicola RACIOPPI, Funzionario giudiziario AIII F1
dott.ssa Gaia COCCO, Funzionario Tecnico di amministrazione AIII F1
dott.ssa Lucia BOCCADAMO, Cancelliera esperta AII F3
sig.re Antonino FAVAZZI, Cancelliere esperto AII F3
dott.ssa Maria Assunta DORONZO, Assistente giudiziaria AII F2
dott.ssa Cinzia CORSINI, Assistente giudiziaria AII F4
dott.ssa Patrizia POLI, Assistente giudiziaria AII F4
dott. Diego SORU, Assistente giudiziario AII F2
sig.ra Nicol PIERANTONI, Operatrice giudiziaria AII F1
sig.re Fortunato CAPARRA, Operatore Data Entry AII F1
sig.re Italo LOMBARDI, Operatore Data Entry AII F1
sig.re Nicola PILLONI, Operatore Data Entry AII F1
dott.ssa Ilaria GIANCOTTI, Direttore Responsabile AIII F4
dott.ssa Norberta ROMANI, Funzionaria giudiziaria AIII F1
dott.ssa Elena ORLANDINI, Funzionario Tecnico di amministrazione AIII F1
dott.ssa Raffaella Michela D'ANDREA, Funzionario Tecnico di amministrazione AIII F1
dott. Francesco MAIO, Funzionario Tecnico di amministrazione AIII F1
dott. Giovanni INDIRLI, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
Competenze ufficio: registrazione istanze di ammissione al patrocinio a spese dello Stato; gestione istanze di liquidazione dei compensi spettanti ai difensori delle parti ammesse al patrocinio a spese dello Stato e relativi adempimenti; gestione istanze di liquidazione dei difensori d’ufficio e relativi adempimenti; attività di sportello; statistiche; attività e adempimenti connessi alla liquidazione dei periti, degli interpreti, dei traduttori, dei custodi e degli amministratori giudiziari; gestione ricorsi avverso i dinieghi delle istanze di Patrocinio.
Per informazioni telefoniche, richieste di varia natura e prenotazione di appuntamenti (l’Ufficio riceve nelle giornate di martedì e giovedì, dalle 9,00 alle 11,00) contattare i numeri sopra indicati o i seguenti indirizzi PEO:
patrociniogip.tribunale.bologna@giustizia.it
liquidazionigip.tribunale.bologna@giustizia.it
Il deposito delle istanze di ammissione (n.2 esemplari identici completi di allegati + n.1 copia semplice) avviene o all’indirizzo PEO gratuitopatrociniopenale.tribunale.bologna@giustizia.it o allo Sportello Unico di Primo Accesso, dal Lunedì al Venerdì, dalle 9.00 alle 11.00.
Il deposito delle istanze di liquidazione avviene esclusivamente tramite l’applicativo S.I.AMM.
Piano :
primo (ex Maternità)
Stanza :
3-017
Responsabile:
dott.ssa Paola MUTTI, Direttore Amministrativo IIIF3
Personale amministrativo:
dott.ssa Valentina GRECO, Funzionario Giudiziario - Responsabile AIII F1
Telefono: 0510482562
Orario al pubblico:
9:00 - 12:00 ricezione utenza
12:00 - 13:00 sportello telefonico
Ubicazione:
Via Massimo D'Azeglio n.56
L'accesso presso la Cancelleria della Corte di Assise avviene esclusivamente previa prenotazione di appuntamento mediante mail indirizzata alla casella PEO: assise.tribunale.bologna@giustizia.it
Il richiedente riceverà una mail indicante la data e l'ora della prenotazione e avrà cura di presentarsi nel giorno e nell'orario stabilito.
Alla medesima casella PEO possono essere indirizzate le richieste di trascrizioni e di copia informatica dei verbali d'udienza riassuntivi riferite a processi pendenti avanti alla Corte d'Assise.
Materie tabellari
La Corte d'Assise è competente a giudicare in merito a:
In data 16 aprile 2021 si è dato avvio al processo inerente gli eventi accaduti a Bologna il 2 agosto 1980.
Per consentire al pubblico di assistere alle udienze, essendo le stesse celebrate "a porte chiuse" a seguito delle disposizioni sanitarie anti-Covid 19, è stato predisposto un apposito canale streaming dedicato, accessibile al seguente link:
canale streaming del Tribunale di Bologna
che trasmetterà il processo nelle giornate di udienza.
Il Tribunale ringrazia quanti hanno contribuito a realizzare la diretta video e la creazione, in tempi record, dell'infrastruttura informatica a supporto della trasmissione.
Piano :
primo (ex Maternità)
Stanza :
3-077, 3-079, 3-081, 3-095
Responsabile:
Dott.ssa Giovanna Claudia AGNELLINI, Direttore Amministrativo AIII F3
Personale amministrativo:
dott.ssa Rosita POSTI, Funzionario Giudiziario AIII F3
dott. Gian Antonio RUSSO, Funzionario Giudiziario AIII F1
dott.ssa Chiara VALLE, Funzionario giudiziario AIII F1
dott. Gianluca BERTOZZI, Funzionario giudiziario AIII F1
dott.ssa Concetta LOSTUMBO, Assistente giudiziaria AII F2
dott. Vincenzo RUSSO, Assistente giudiziario AII F2
dott. Luigi COCCIMIGLIO, Assistente giudiziario AII F2
sig.ra Denise TODDE, Operatrice Data Entry AII F1
Ubicazione:
Via Massimo D'Azeglio n.56
Competenze
Il Tribunale della Libertà (Tribunale del Riesame) tratta le impugnazioni cautelari penali personali del distretto e quelle cautelari penali reali del circondario.
Giorni di udienza
Le udienze si tengono tutti i giorni della settimana dal lunedì al venerdì. Il sabato qualora uno dei giorni fra il lunedì e il venerdì sia festivo.
Piano :
piano primo (ex maternità)
Stanza :
stanza 3-033
Responsabile:
Dott.ssa Paola MUTTI, Direttore Amministrativo F3 - Coordinatrice
Orario al pubblico:
Dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 12:00. Nella giornata di sabato è istituito un presidio presso la Cancelleria del Rito Direttissimo per il compimento degli atti urgenti e non rinviabili e per la ricezione dalle ore 8:45 alle ore 12:45 degli atti in scadenza.
Ubicazione:
Via D'Azeglio, n.56
Attività svolte:
dott. Domenico IMPERATORI, Funzionario giudiziario AIII F1
Ubicazione Ufficio: primo piano – Stanza 3-018
Competenze ufficio: ricezione, verifica e smistamento della posta, degli atti inoltrati dalla Procura della Repubblica e delle caselle di posta elettronica certificata dibattimento.tribunale.bologna@giustiziacert.it e ordinaria dib.tribunale.bologna@giustizia.it.
L'indirizzo dibattimento.tribunale.bologna@giustiziacert.it è dedicato al deposito di atti o comunicazioni di UEPE, autorità ed amministrazioni pubbliche.
L’indirizzo dib.tribunale.bologna@giustizia.it è utilizzabile per le comunicazioni da parte di privati.
dott. Domenico IMPERATORI, Funzionario giudiziario Responsabile AIII F1
dott.ssa Maria Gabriella VENEZIA, Funzionaria giudiziaria AIII F1
dott. Gianluca SABBATANI, Cancelliere esperto AII F6
dott. Antonio Luigi CAPONE, Cancelliere esperto AII F3
dott. Matteo TUGNOLI, Cancelliere esperto AII F3
dott. Massimo RUSSO, Assistente giudiziario AII F2
dott. Edoardo VENORA, Assistente giudiziario AII F2
dott. Enrico BRAIATO, Assistente giudiziario AII F2
dott.ssa Emilia Bianca PORCIANI, Assistente giudiziaria AII F2
dott. Andrea DI SERIO, Assistente giudiziario AII F2
dott.ssa Rossella LOBONO, Assistente giudiziaria AII F2
dott.ssa Cristina CAVALLARI, Funzionaria giudiziaria - Responsabile AIII F1
sig.ra Cinzia BASILE, Assistente giudiziaria, AII F4
Ubicazione ufficio: Ex Convento di San Procolo - primo piano – stanza 3-032
Competenze ufficio: ricezione del pubblico; registrazione fascicoli pervenuti dalla Procura, dall’Ufficio G.I.P./G.U.P. e dal Giudice di Pace; preparazione e completamento dei fascicoli per le udienze (certificati penali – predisposizione sotto-fascicolo spese di giustizia); intestazione sentenze; verifica fascicoli cartacei e ruoli informatici; ricezione, verifica e smistamento della posta, cartacea ed elettronica, inerente le udienze penali.
L’accesso alle Cancellerie per la consultazione fascicoli ed estrazione copie è regolato dal sistema di prenotazione tramite piattaforma ZUCCHETTI Software Giuridico.
Per accedere al servizio, utilizzare iL seguenti link:
Cancelleria 1^sezione Dibattimento penale
Per la visione/copia di dvd e supporti informativi si prega di concordare l’appuntamento – che sarà esclusivamente pomeridiano – con la Cancelleria, tramite mail all’indirizzo primasezionepenale.tribunale.bologna@giustizia.it ovvero telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle ore 12 alle ore 13 ai n. 051-0482563/64
Per ulteriori informazioni, consultare questa pagina.
L ’Ufficio Dibattimento rilascia copie telematiche delle trascrizioni d'udienza, dei dispositivi delle sentenze fino al deposito delle motivazioni, di verbali, atti e documenti dei fascicoli collegiali, dei fascicoli provenienti da GIP-GUP con RG dib dal 2023 in avanti e dei fascicoli delle udienze predibattimentali.
La richiesta di copia informatica va inoltrata all’indirizzo mail tiap1.dib.tribunale.bologna@giustizia.it . L’ufficio TIAP provvederà all’inoltro previo ricevimento della quietanza di avvenuto pagamento dell’importo forfettario di 8 euro previsto dal TU spese giustizia, cui il richiedente dovrà provvedere tramite piattaforma PagoPA”.
L’Ufficio TIAP provvederà poi all’inoltro delle copie al richiedente, previo ricevimento della quietanza di pagamento del diritto forfettario di 8 euro per ciascuna trasmissione, da effettuarsi tramite piattaforma PagoPA.
Per le sole richieste di informazioni è attivo lo sportello telefonico (dal lunedì al venerdì, dalle ore 12 alle ore13) al seguente numero:
1^Sezione penale: 051-0482563/2564
Materie tabellari
La 1^ Sezione Penale tratta in via esclusiva i processi relativi alle seguenti materie:
Delitti contro il patrimonio;
Reati contro l'amministrazione della giustizia;
Reati fallimentari di competenza monocratica;
Reati in materia edilizia;
Reati in materia ambientale.
Le aree di specializzazione individuate per contraddistinguere le due Sezioni penali non si applicano nè ai riti collegiali nè ai procedimenti per direttissima; le materie, per le quali non è prevista tabellarmente alcuna specializzazione, verranno trattate da entrambe le sezioni secondo i criteri di assegnazione previsti.
Giorni di udienza
Le udienze collegiali, di regola, vengono tenute il martedì, il giovedì e il venerdì di ogni settimana.
Le udienze monocratiche, secondo il calendario predisposto mensilmente dal Presidente della sezione, dal lunedì al venerdì.
dott.ssa Claudia BOGATTO, Funzionaria giudiziaria - Responsabile AIII F1
sig.ra Dora Pina MAZILIANO, Operatrice giudiziaria AII F1
Ubicazione ufficio: Ex Convento di San Procolo - primo piano – Stanza 3-031
Competenze ufficio: ricezione del pubblico; registrazione fascicoli pervenuti dalla Procura, dall’Ufficio G.I.P./G.U.P. e dal Giudice di Pace; preparazione e completamento dei fascicoli per le udienze (certificati penali – predisposizione sotto-fascicolo spese di giustizia); intestazione sentenze; verifica fascicoli cartacei e ruoli informatici; ricezione, verifica e smistamento della posta, cartacea ed elettronica, inerente le udienze penali.
L’accesso alle Cancellerie per la consultazione fascicoli ed estrazione copie è regolato dal sistema di prenotazione tramite piattaforma ZUCCHETTI Software Giuridico.
Per accedere al servizio, utilizzare iL seguenti link:
Cancelleria 2^sezione Dibattimento penale
Per la visione/copia di dvd e supporti informativi si prega di concordare l’appuntamento – che sarà esclusivamente pomeridiano – con la Cancelleria, tramite mail all’indirizzo secondasezionepenale.tribunale.bologna@giustizia.it ovvero telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle ore 12 alle ore 13 ai n. 051-0482565/66
Per ulteriori informazioni, consultare questa pagina.
L ’Ufficio Dibattimento rilascia copie telematiche delle trascrizioni d'udienza, dei dispositivi delle sentenze fino al deposito delle motivazioni, di verbali, atti e documenti dei fascicoli collegiali, dei fascicoli provenienti da GIP-GUP con RG dib dal 2023 in avanti e dei fascicoli delle udienze predibattimentali.
La richiesta di copia informatica va inoltrata all’indirizzo mail tiap2.dib.tribunale.bologna@giustizia.it. L’ufficio TIAP provvederà all’inoltro previo ricevimento della quietanza di avvenuto pagamento dell’importo forfettario di 8 euro previsto dal TU spese giustizia, cui il richiedente dovrà provvedere tramite piattaforma PagoPA”.
L’Ufficio TIAP provvederà poi all’inoltro delle copie al richiedente, previo ricevimento della quietanza di pagamento del diritto forfettario di 8 euro per ciascuna trasmissione, da effettuarsi tramite piattaforma PagoPA.
Per le sole richieste di informazioni è attivo lo sportello telefonico (dal lunedì al venerdì, dalle ore 12 alle ore13) al seguente numero:
2^Sezione penale: 051-0482565/2566
Materie tabellari
La 2^ Sezione Penale tratta in via esclusiva i processi relativi alle seguenti materie:
Delitti contro la persona;
Reati contro la P.A.;
Reati contro la famiglia;
Reati di diffamazione;
Reati tributari e previdenziali.
Le aree di specializzazione individuate per contraddistinguere le due Sezioni penali non si applicano nè ai riti collegiali nè ai procedimenti per direttissima; le materie, per le quali non è prevista tabellarmente alcuna specializzazione, verranno trattate da entrambe le sezioni secondo i criteri di assegnazione previsti.
Giorni di udienza
Le udienze collegiali, di regola, vengono tenute il martedì, il giovedì e il venerdì di ogni settimana.
Le udienze monocratiche, secondo il calendario predisposto mensilmente dal Presidente della sezione, dal lunedì al venerdì.
dott.ssa Giuseppina CIRCOLO, Funzionaria addetta all'Ufficio per il Processo - Responsabile AIII F1
Ubicazione ufficio: Ex Convento di San Procolo - primo piano – stanze 3-016
Competenze: adempimenti di cancelleria legati alla programmazione e fissazione delle udienze dibattimentali; gestione dei rapporti con i G.O.P.; gestione delle aule dibattimentali e delle richieste di fonoregistrazione delle udienze; raccolta ed elaborazione dati statistici sulle udienze; statistica appelli Giudici di Pace; cancelleria reclami ex art. 410 bis cpp;
dott. Flavio FRANCIA, Direttore Responsabile AIII F5
dott.ssa Norberta ROMANI, Funzionaria giudiziaria AIII F1
dott.ssa Elena ORLANDINI, Funzionario Tecnico di amministrazione AIII F1
dott.ssa Raffaella Michela D'ANDREA, Funzionario Tecnico di amministrazione AIII F1
dott. Francesco MAIO, Funzionario Tecnico di amministrazione AIII F1
dott. Giovanni INDIRLI, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
Competenze ufficio: registrazione istanze di ammissione al patrocinio a spese dello Stato; gestione istanze di liquidazione dei compensi spettanti ai difensori delle parti ammesse al patrocinio a spese dello Stato e relativi adempimenti; gestione istanze di liquidazione dei difensori d’ufficio e relativi adempimenti; attività di sportello; statistiche; attività e adempimenti connessi alla liquidazione dei periti, degli interpreti, dei traduttori, dei custodi e degli amministratori giudiziari; gestione ricorsi avverso i dinieghi delle istanze di Patrocinio.
Per informazioni telefoniche, richieste di varia natura e prenotazione di appuntamenti (l’Ufficio riceve nelle giornate di martedì e giovedì, dalle 9,00 alle 11,00) contattare i numeri sopra indicati o i seguenti indirizzi PEO:
patrociniodibattimento.tribunale.bologna@giustizia.it
liquidazionidibattimento.tribunale.bologna@giustizia.it
Il deposito delle istanze di ammissione (n.2 esemplari identici completi di allegati + n.1 copia semplice) avviene o all’indirizzo PEO gratuitopatrociniopenale.tribunale.bologna@giustizia.it o allo Sportello Unico di Primo Accesso, dal Lunedì al Venerdì, dalle 9.00 alle 11.00.
Il deposito delle istanze di liquidazione avviene esclusivamente tramite l’applicativo S.I.AMM.
Piano :
primo piano (ex Maternità)
Stanza :
3-010
Email:
arrestati.tribunale.bologna@giustizia.it (indirizzo di riferimento per eventuali comunicazioni)
Responsabile:
Paola MUTTI, Direttore Amministrativo IIIF3
Personale amministrativo:
dott.ssa Barbara MUCCI, Funzionario Giudiziario - Responsabile AIII F3
Telefono: 051048 2561
dott. Marco PROIETTI, Funzionario Giudiziario AIII F1
dott. ssa Lucia ZAMPINI, Funzionario Tecnico di Amministrazione AIII F1
Telefono: 051048 2530
dott.ssa Maria Elvira Clotilde SCELFO, Assistente giudiziario AII F2
Telefono: 051048 2529
Orario al pubblico:
Lunedi’ – Venerdi’ ore 9/12.30.
Depositi Urgenti/atti in scadenza anche il sabato ore 9/13.30
Ubicazione:
Via Massimo D'Azeglio n.56
Competenze ufficio:
L’ufficio gestisce i fascicoli PENDENTI avanti le sezioni dibattimentali a carico di imputati con misure cautelari e si occupa degli adempimenti connessi allo svolgimento delle udienze di convalida e con rito direttissimo
I depositi di istanze/memorie/documenti concernenti le misure cautelari possono ancora essere effettuati in modalità analogica o tramite PEC all’indirizzo depositoattipenali1.tribunale.bologna@giustiziacert.it , per ogni altro deposito occorre utilizzare il portale deposito atti penali ai sensi del DM 206/24.
Ubicazione:
Via D'Azeglio, n.56
L'organizzazione dei servizi penali viene realizzata mediante i seguenti Uffici Unici:
- Ufficio Unico Impugnazioni Penali;
- Ufficio Unico Gestione Sentenze Penali;
- Ufficio Unico Gestione Rientri;
- Ufficio Unico Incidenti di Esecuzione.
dott.ssa Giovanna Claudia AGNELLINI, Direttrice responsabile AIII F3
dott. Giovanni CAVALLO, Funzionario giudiziario AIII F1 (Ufficio Dibattimento)
dott. Luciano TARSIA, Funzionario giudiziario AIII F1 (Ufficio Dibattimento)
dott.ssa Giovanna CASTELLANO, Funzionario giudiziario AIII F1 (Ufficio GIP)
dott.ssa Stefania FIDONE, Assistente giudiziaria AII F2 (Ufficio GIP)
Ubicazione Ufficio Impugnazioni G.I.P.: Ex convento di San Procolo - secondo piano - corridoio cancellerie Gip
Ubicazione Ufficio Impugnazioni Dibattimento: Ex Convento di San Procolo - terzo piano – stanza 4-022
Orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle ore 12:30
Competenze ufficio: ricezione impugnazioni; gestione fascicoli Dibattimento / G.I.P. e attività connesse (annotazioni in sentenza); aggiornamento registri informatici.
dott.ssa Lorenza BUDELLAZZI, Direttrice Responsabile AIII F3
dott.ssa Antonella CHIUSOLI, Funzionaria giudiziaria AIII F3
dott.ssa Monia STARACE, Funzionaria giudiziaria AIII F3
dott. Giuseppe FILARDI, Funzionario giudiziario AIII F1
dott.ssa Silvia SANSONE, Funzionaria giudiziaria AIII F1
dott.ssa Michela Dezzani, Funzionaria giudiziaria AIII F1
dott.ssa Angela CHIOFALO, Funzionaria addetta all'Ufficio per il Processo AIII F1
dott.ssa Clara CONSIGLIO, Funzionaria addetta all'Ufficio per il Processo AIII F1
dott.ssa Mariaelena LAMBERTINI, Funzionaria addetta all'Ufficio per il Processo AIII F1
dott.ssa Rosaria PROCACCIANTI, Funzionaria addetta all'Ufficio per il Processo AIII F1
dott. Lorenzo CAVANA, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
dott. Filippo MARTELLONI, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
sig.ra Silvia PAZZAGLIA, Assistente giudiziario AII F4
sig.ra Sabrina MANFERDINI, Operatrice giudiziaria AII F3
sig.ra Stefania PASSANITI, Operatrice Data Entry AII F1
sig. Matteo CURTI, Operatore Data Entry AII F1
sig. Luigi CIRCOSTA, Operatore Data Entry AII F1
Ubicazione Ufficio: Ex Convento di San Procolo - terzo piano - stanza 4-027
L’accesso alle Cancellerie per la consultazione di fascicoli ed estrazione di copie è regolato dal sistema di prenotazione di appuntamento tramite piattaforma ZUCCHETTI Software Giuridico.
Per accedere al servizio, utilizzare i seguenti link:
Ufficio Sentenze Dibattimento Penale
Ufficio Sentenze G.I.P. / G.U.P.
Per ulteriori informazioni, consultare questa pagina.
La richiesta di copie semplici di sentenze emesse all’esito di dibattimento dal Tribunale monocratico/collegiale va inoltrata al seguente indirizzo PEO:
sentenzedib.tribunale.bologna@giustizia.it
La richiesta di copie semplici di sentenze emesse dall’Ufficio G.I.P./G.U.P. va inoltrata al seguente indirizzo PEO:
sentenzegip.tribunale.bologna@giustizia.it
La richiesta di copia conforme di sentenze, copia con attestazione di irrevocabilità va inoltrata al seguente indirizzo PEO:
postsent.tribunale.bologna@giustizia.it
Per le richieste di informazioni sul rilascio di copia delle sentenze e la visione dei fascicoli definiti con sentenza non impugnata è possibile contattare dal lunedì al venerdì, dalle ore 12.00 alle ore 13.00, il numero 051-0482613
dott.ssa Giovanna Claudia AGNELLINI, Direttrice Responsabile AIII F3
dott.ssa Marzia CINQUINI, Funzionaria giudiziaria AIII F1
dott. Andrea BRIGANTI, Funzionario giudiziario AIII F1
dott.ssa Valeria SORRENTI, Funzionaria giudiziaria AIII F1
dott. Alessandro FIORENZA, Operatore Data Entry, AII F1
Ubicazione ufficio: Ex Convento di San Procolo - piano primo – stanza 3-046
Orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle ore 12:30
Competenze ufficio: gestione fascicoli di rientro dalla Corte d'Appello e dalla Cassazione e relative annotazioni sui registri informatici, servizio al pubblico, inserimento dati nel sistema informatico del Casellario Giudiziale, chiusura foglio notizie e adempimenti connessi, statistiche.
dott.ssa Concettina DI STEFANO e dott.ssa Graziella FORLENZA, Funzionarie Responsabili
dott. Giuseppe CASSANO, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
dott.ssa Teresa STRANGIS, Funzionaria addetta all'Ufficio per il Processo AIII F1
Ubicazione Ufficio: Ex Convento di San Procolo - primo piano – stanze 3-072 e 3-074
PEC: assise.penale.tribunale.bologna@giustiziacert.it
PEO: incidentidiesecuzione.tribunale.bologna@giustizia.it
Competenze ufficio: ricezione istanze e loro iscrizione sui registri informatici, fissazione udienze camerali e relativi adempimenti, assistenza alle udienze e adempimenti conseguenti, redazione fogli complementari, emissione mandati.
Piano :
primo piano (Ex Convento di San Procolo)
Stanza :
stanza 3-061
Email:
misurediprevenzione.tribunale.bologna@giustizia.it (per richiesta di informazioni o appuntamenti)
Responsabile:
Dott.ssa Paola MUTTI, Direttore Amministrativo F3 - Coordinatrice
Personale amministrativo:
Dott.ssa Maria Maddalena GRANDI, Funzionario giudiziario AIII F3 - Responsabile
Telefono: Tel. 051-0482667
dott.ssa Marika PENNISI, Funzionario Tecnico di Amministrazione AIII F1
Telefono: Tel. 051-0482592
dott.ssa Paola SINACORI, Funzionaria addetta all'Ufficio per il Processo AIII F1
Telefono: Tel. 051-0482591
Orario al pubblico:
Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 solo previo appuntamento
Ubicazione:
Via D’Azeglio n. 56 – primo piano – stanza n. 3.061
Competenze:
Gestione dei fascicoli relativi ai procedimenti per l’applicazione di misure di prevenzione personali e patrimoniali.
Per il deposito degli atti di impugnazione è prevista la casella specifica: depositoattipenali1.tribunale.bologna@giustiziacert.it
In questa sezione troverete le informazioni relative alle principali voci in materia di "Servizi penali" trattata dal Tribunale di Bologna.
COSA È
Il Giudice dell’esecuzione (G.E) decide sulle sentenze divenute esecutive per richieste di applicazione benefici ( indulto, estinzione del reato, estinzione della pena per decorso del tempo, abrogazione del reato, restituzione in termini, applicazione disciplina del reato continuato), questioni sul titolo esecutivo, determinazione pena, modifica Ente per svolgimento Lavori PP.UU., revoca di benefici di legge, applicazione pene accessorie, richieste di dissequestro beni, ammissione al credito.
NORMATIVA
Artt. 665 c.p.p. e seguenti
CHI PUÒ RICHIEDERLO
Art. 666 c.p.p.: “il giudice dell’esecuzione procede a richiesta del Pubblico Ministero, dell’interessato o del difensore”
ASSISTENZA DI UN DIFENSORE
Nel caso in cui si procede a richiesta del PM (es. revoca sospensione condizionale della pena o revoca di altri benefici) e viene fissata udienza, al fine del contraddittorio, è necessaria la nomina di difensore d’ufficio (sistema Lextel Difensori di ufficio del Foro di Bologna), alla liquidazione e al recupero procede l’apposito Ufficio.
DOVE
Presso il Tribunale, scala 10 , 2° piano, stanze 6.114 - 6.106 - 6.107
COME SI SVOLGE
Il G.E. decide con ordinanza che potrà essere emessa de plano o dopo udienza camerale ed è immediatamente esecutiva.
COSTI
Rilascio copie costo dei diritti di copia come per legge
MODULISTICA
> Modello istanza di revoca sentenza/decreto penale per abolizione del reato
> Modello istanza di applicazione beneficio dell'indulto art. 1 Legge n. 241/2006
> Modello istanza di determinazione pena
> Modello istanza di estinzione del reato
> Modello istanza di estinzione della pena per Decorso del tempo ex art. 172 c.p.
> Modello istanza di nulla osta al rilascio del passaporto
POSSIBILITÀ DI IMPUGNAZIONE
Avverso l’ordinanza del G.E. è possibile proporre Ricorso per Cassazione, salva diversa disposizione del Giudice dell’esecuzione il ricorso non sospende l’esecuzione dell’ordinanza.
COSA E’
L’imputato/indagato in stato di detenzione carceraria può sostenere colloqui sia con i propri familiari che con altre persone.
Durante la fase delle indagini l'istanza deve essere avanzata al Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica (via Garibaldi, 6).
Dopo che la Procura ha presentato all’Ufficio G.I.P. una richiesta di definizione del procedimento (rinvio a giudizio, giudizio immediato o riti alternativi), la richiesta va avanzata all'Ufficio G.I.P./G.U.P. (Tribunale Ordinario, Cancelleria centrale G.I.P., via D'Azeglio n.56, piano secondo - stanza 4-097).
Durante la fase dibattimentale la richiesta va inoltrata al Tribunale Ordinario (Tribunale Ordinario, Cancelleria del Rito Direttissimo, via D'Azeglio n.56 – piano primo, stanza 3-010) e/o alla Corte d'Assise (Tribunale Ordinario, Cancelleria della Corte d’Assise, via D'Azeglio n.56 ).
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Art 18 L. 354/75 (Legge sull’Ordinamento Penitenziario);
CHI PUO’ RICHIEDERLO
Generalmente la richiesta è presentata dai congiunti dell’imputato in custodia cautelare (anche tramite il difensore dell’imputato). Il magistrato potrà valutare l'ammissibilita' di richieste presentate da altri soggetti.
ASSISTENZA DI UN DIFENSORE
Non è necessaria l’assistenza di un difensore.
COME SI RICHIEDE E DOCUMENTI
La richiesta deve essere presentata personalmente dal richiedente, oppure dal difensore del detenuto (con fotocopia del documento di riconoscimento del richiedente) o da persona delegata (in tal caso richiesta con firma autenticata e fotocopia del documento del richiedente) oppure dal detenuto con richiesta presso l'Ufficio Matricola del carcere.
Ai fini della richiesta del permesso di colloquio permanente presentata dai parenti e' utile accompagnare la richiesta da certificazione anagrafica che, solo per i cittadini italiani, puo' essere sostituita da autocertificazione.
Deve essere presentato un documento in carta libera (vedi modello di istanza) in cui si specifica il nome della persona detenuta con cui si richiede il colloquio ed il grado di parentela.
Deve essere allegato lo Stato di famiglia (se il richiedente e' un convivente del detenuto) o un'autodichiarazione (solo per i cittadini italiani).
Il richiedente deve esibire un documento originale di identita' valido.
DOVE SI RICHIEDE
Per i procedimenti in fase dibattimentale:
Via D'Azeglio n.56 – Cancelleria del Rito Direttissimo – piano primo, stanza 3-010.
Se e' stata emessa richiesta di rinvio a giudizio:
Via D'Azeglio – Cancelleria centrale Ufficio G.I.P. – piano secondo - stanza 4-097.
Dopo che e' stata emessa sentenza di primo grado:
Presso la direzione del carcere in cui è detenuto l’imputato.
ORARIO DI APERTURA
dal lunedi' al venerdi' dalle ore 10:00 alle ore 13:00.
QUANTO COSTA
La richiesta di permessi di colloquio è gratuita ed effettuata su carta libera.
TEMPI
Il permesso viene rilasciato generalmente nella stessa giornata della richiesta.
POSSIBILITA’ DI IMPUGNAZIONE
No
MODULI STANDARD
Ufficio Recupero Crediti
Responsabile: dott.ssa Ilaria GIANCOTTI, Direttrice amministrativa (piano primo, stanza 5.80)
Recapiti e orari: Tribunale di Bologna, via Farini n. 1, piano primo (stanze 5.76, 5.79, 5.80, 5.81)
e-mail: urc.tribunale.bologna@giustizia.it
pec: prot.tribunale.bologna@giustiziacert.it
giorni e orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, dalle ore 08.30 alle ore 12.30.
L’Ufficio Recupero Crediti svolge l’attività amministrativa connessa al recupero di somme dovute all’erario in relazione a procedimenti penali (pene pecuniarie, spese processuali, cassa ammende, ecc.) e a procedimenti civili (contributo unificato non versato o versato in maniera insufficiente, imposta di registro per cause ove vi è prenotazione a debito, condanne in favore dello Stato nelle cause ove la parte vittoriosa è ammessa al patrocinio a spese dello Stato, ecc.) sulla base di un provvedimento che costituisce titolo esecutivo. Esso opera nell’interesse dello Stato come soggetto creditore.
L’Ufficio si occupa, altresì, dell'annotazione dei pagamenti delle pene pecuniarie nel casellario giudiziale, della comunicazione alle questure delle informazioni utili al rilascio del passaporto, delle certificazioni pene/spese al Tribunale di Sorveglianza per remissioni del debito e riabilitazioni, dell'attivazione della procedura di conversione delle pene pecuniarie non pagate, dell'emissione dei provvedimenti di sgravio e/o sospensione dei carichi a ruolo per le partite di credito gestite dal Tribunale, ecc.
E’ possibile procedere al pagamento delle somme a qualsiasi titolo dovute all’Erario presso Agenzia delle Entrate Riscossione del luogo di residenza anagrafica e/o secondo le modalità indicate sul sito di Agenzia delle Entrate Riscossione (Agenzia delle entrate-Riscossione – Pagamenti agenziaentrateriscossione.gov.it)
Non è possibile pagare tramite modello F23 né con altre modalità presso questo Ufficio. Eccezionalmente, per ragioni di particolare necessità ed urgenza dettagliatamente indicate e certificate, è possibile anticipare il pagamento con modello F23 prima dell'emissione della cartella esattoriale e solo per partite di credito penali.
Si ricorda che dal 25 settembre 2013, data di attivazione dell'attuale convenzione con Equitalia Giustizia S.p.A, la quantificazione, l'iscrizione a ruolo e la riscossione dei crediti di giustizia a favore dell'Erario è delegata a quest’ultima. L'Ufficio Recupero Crediti presso il Tribunale di Bologna svolge, invece, le attività di preparazione della documentazione processuale necessaria alla determinazione del credito, di trasmissione degli atti a Equitalia Giustizia S.p.a. e il monitoraggio della riscossione dei crediti.
Si ricorda che, per ragioni di privacy, questo Ufficio può fornire telefonicamente soltanto le informazioni relative alle modalità di pagamento in quanto i dati posti a base delle cartelle di pagamento sono qualificati come sensibili e, come tali, sono soggetti alla legge sulla privacy.
A tal fine è attivo presso l’Ufficio uno sportello telematico: si invitano, pertanto, i diretti interessati ad inviare un'apposita e-mail all’indirizzo di posta elettronica e si raccomanda di allegare copia della carta di identità. Gli interessati possono scrivere all’indirizzo e-mail: urc.tribunale.bologna@giustizia.it oppure all’indirizzo pec: prot.tribunale.bologna@giustizia.it.
Nel caso in cui a chiedere le informazioni sia una persona diversa da quella interessata si prega, altresì, di allegare apposita delega.
Questo Ufficio non rilascia copie né attestazioni. Si invita a richiederle alle competenti cancellerie.
ISTANZA DI RILASCIO DEL PASSAPORTO
La richiesta di rilascio del passaporto deve essere presentata dal cittadino presso gli uffici della questura territorialmente competente ed è altresì compilabile direttamente online sul sito della Polizia di Stato. Il rilascio del documento è condizionato al pagamento delle pene pecuniarie eventualmente inflitte al richiedente. Ricevuta la richiesta da parte del cittadino, la questura informerà il nostro Ufficio il quale, esperite le dovute ricerche, comunicherà l’esito delle stesse all’ufficio richiedente. Il mancato pagamento delle pene pecuniarie osta al rilascio del passaporto. Si consiglia, una volta effettuato il pagamento, di inoltrare a questo Ufficio copia della ricevuta di pagamento al fine di consentire l’aggiornamento del casellario giudiziale.
ISTANZA DI RATEIZZAZIONE DELLA PENA PECUNIARIA
E' possibile chiedere la rateizzazione del pagamento delle pene pecuniarie in presenza di condizioni economiche disagiate. La richiesta deve essere presentata alla cancelleria del Tribunale di Sorveglianza del luogo di residenza corredata di tutta la documentazione idonea a comprovare quanto dichiarato e quanto richiesto (ad es. dichiarazione dei redditi, certificazione ISEE).
Per l'Emilia Romagna, gli uffici di sorveglianza sono situati nelle città di Bologna, Modena e Reggio Emilia. Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ricomprende, oltre alla provincia di Bologna, le province di Forlì Cesena, Rimini, Ravenna, Ferrara, Parma e Piacenza.
Il Magistrato di Sorveglianza vaglierà la richiesta e la cancelleria di riferimento competente notificherà il provvedimento di accoglimento o di rigetto al diretto interessato. Quest’ultimo, in caso di accoglimento dell'istanza, dovrà recarsi presso gli uffici della Agenzia delle Entrate Riscossione territorialmente competente munito del provvedimento di rateizzazione. In tale sede saranno fornite tutte le informazioni utili per procedere al corretto pagamento rateale.
Si ricorda che l’omesso pagamento (anche di una sola rata) fa venire meno la concessa rateizzazione.
ISTANZA DI RATEIZZAZIONE DELLE SPESE PROCESSUALI
Le istanze di rateizzazione riguardanti somme iscritte a ruolo per spese processuali (ad es. decreto di liquidazione del difensore di ufficio) devono essere indirizzate direttamente presso gli uffici di Agenzia Entrate Riscossione. Anche in questo caso vanno documentate le condizioni economiche disagiate del richiedente. La relativa modulistica si può reperire presso i singoli agenti della riscossione o sul relativo sito internet di AER.
ISTANZA DI REMISSIONE DEL DEBITO
Su richiesta dell’interessato può essere rimesso il debito per le spese del processo a condizione che questi si trovi in disagiate condizioni economiche ed abbia tenuto una regolare condotta in libertà o, se detenuto, in istituto. La remissione non opera su pene pecuniarie (multe e ammende), Cassa Ammende, imposta di registro e contributo unificato. L’istanza deve essere inoltrata al Tribunale di Sorveglianza territorialmente competente.
Per l'Emilia Romagna, gli uffici di sorveglianza sono situati nelle città di Bologna, Modena e Reggio Emilia. Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ricomprende, oltre alla provincia di Bologna, le province di Forlì Cesena, Rimini, Ravenna, Ferrara, Parma e Piacenza.
ISTANZA DI RIABILITAZIONE
La riabilitazione è un istituto che si prefigge lo scopo di eliminare le conseguenze penali diverse dalla pena principale (pene accessorie ed effetti penali della condanna) derivanti dal procedimento penale al fine di assicurare il normale svolgimento dell’attività dell’individuo nella società civile. L'istanza di riabilitazione deve essere presentata dall’interessato alla cancelleria del Tribunale di Sorveglianza territorialmente competente in relazione al proprio luogo di residenza. Sarà cura della cancelleria richiedere a questo Ufficio se le somme a qualsiasi titolo dovute siano state pagate e/o estinte.
Per l'Emilia Romagna, gli uffici di sorveglianza sono situati nelle città di Bologna, Modena e Reggio Emilia. Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ricomprende, oltre alla provincia di Bologna, le province di Forlì Cesena, Rimini, Ravenna, Ferrara, Parma e Piacenza.
La richiesta è condizionata all’adempimento delle obbligazioni civili derivanti da reato (pagamento delle spese processuali e delle pene pecuniarie), oltre che al decorso del tempo e alla buona condotta tenuta da parte del richiedente.
CONTRIBUTO UNIFICATO E SPESE FORFETTIZZATE
Il contributo unificato di iscrizione della causa a ruolo è una somma, di importo variabile, che viene corrisposta all’Erario tutte le volte in cui una parte instaura un processo civile, compresa l’azione civile promossa in sede penale. Il mancato od omesso versamento del contributo unificato, che perduri nonostante l’invito a pagare con mod. F23 entro 30 giorni rivolto da Equitalia Giustizia al debitore, determina l’avvio di una procedura volta alla sua riscossione (oltre all’applicazione di una sanzione amministrativa).
Il cittadino, od il suo eventuale rappresentante legale, che ritenga di aver correttamente adempiuto o, comunque, di non doverlo fare (ad es. parte ammessa al gratuito patrocinio) dovrà rivolgersi alla cancelleria civile di riferimento. Quest’ultima svolgerà tutti gli accertamenti e, in caso di accoglimento della richiesta di parte, provvederà a richiedere al nostro Ufficio di annullare la procedura di recupero del contributo.
SOSPENSIONE
Il contribuente può presentare ad Agenzia Entrate Riscossione una dichiarazione con la quale documenta che gli atti emessi dall’ente creditore prima della formazione del ruolo, la successiva cartella di pagamento o l’avviso per il quale si procede sono stati interessati da: 1) prescrizione o decadenza del diritto di credito sotteso intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo; 2) provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore; 3) sospensione amministrativa concessa dall’ente creditore; 4) sospensione giudiziale oppure sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore; 5) pagamento effettuato in data antecedente alla formazione del ruolo.
AGE è tenuta a sospendere immediatamente ogni procedura finalizzata alla riscossione delle somme e a trasmettere la dichiarazione e la documentazione allegata all’ente creditore il quale comunicherà l’esito dell’esame della dichiarazione al debitore, dando altresì comunicazione ad Agenzia Entrate Riscossione del provvedimento di sospensione o sgravio ovvero conferma della legittimità del debito iscritto a ruolo.
ANNULLAMENTO
Il contribuente può, altresì, avanzare richiesta per l’eventuale annullamento, totale o parziale, del credito vantato dall’Ente, documentando le ragioni a fondamento della domanda che saranno valutate dall’Ufficio all’esito di un’attenta istruttoria.
A tal fine si allega apposito modello precompilato da utilizzare per l’inoltro della richiesta di cui sopra. > Modulo richiesta riesame partita di credito
NORMATIVA
- Legge n. 212 del 2000 (c.d. Statuto del contribuente) e s.m.i.
COSA È
L'impugnazione è lo strumento attraverso il quale la parte processuale nei cui confronti sia stato emesso un provvedimento giudiziario svantaggioso ne rimette il controllo ad un giudice diverso. L'espressione in questione designa in tal senso, non solo l'atto introduttivo del giudizio di impugnazione ma anche il procedimento che con esso viene avviato.
L'atto di impugnazione deve essere presentato, personalmente o a mezzo di incaricato, nella cancelleria del giudice che ha emesso l'atto impugnato, ovvero nella cancelleria del tribunale o del giudice di pace del luogo nel quale si trovano le parti o i difensori, se tale luogo è diverso da quello in cui fu emesso il provvedimento, ovvero davanti a un agente consolare all'estero. In tali casi, l'atto viene immediatamente trasmesso alla cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato.
In tema di misure cautelari reali, la richiesta di riesame può essere presentata, oltre che nella cancelleria del tribunale del capoluogo della provincia nella quale ha sede l'ufficio che ha emesso il provvedimento impugnato, anche nella cancelleria del tribunale o del giudice di pace del luogo in cui si trovano le parti private o i difensori, diverso da quello in cui fu emesso il provvedimento, ovvero davanti a un agente consolare all'estero.
Oltre all’atto di impugnazione si può depositare anche la nomina del difensore, se contestuale all’impugnazione.
L’impugnazione può essere proposto con telegramma o a mezzo raccomandata ed in tal caso si considera proposta all’atto della spedizione. Si esclude la possibilità di presentare impugnazione a mezzo PEC.
NORMATIVA
CHI PUÒ RICHIEDERLO
La presentazione degli atti di impugnazione è riservata ai difensori, alle parti o a loro delegati e/o collaboratori.
ASSISTENZA DI UN DIFENSORE
Obbligatoria e/o facoltativa.
DOVE
Ubicazione:
Tribunale di Bologna, Via D'Azeglio n.56 – Bologna: Ufficio Unico Impugnazioni Penali, primo piano - stanza 3-101
Telefono 051.2751986 – 051. 2751105
Direttore responsabile: dott.ssa Giovanna Agnellini
COME SI SVOLGE
Il deposito deve essere eseguito nel numero di copie indicate dall'art 164 delle disposizioni di attuazione al codice di rito, vale a dire un numero di copie quanto sono le parti cui l'atto deve essere notificato, nonché ulteriori tre copie per l'appello e cinque nel caso di ricorso per cassazione oltre una copia per il Pubblico Ministero.
Presso la cancelleria di presentazione dell’atto è istituito un apposito Registro denominato Registro di deposito delle dichiarazioni e degli atti relativi a provvedimenti pendenti davanti ad altre autorità giudiziarie – (modello 24) e la cancelleria depositaria provvede a trasmettere immediatamente l’atto alla cancelleria del Giudice che ha emesso il provvedimento impugnato.
Orario al pubblico:
Dalle ore 8,30 alle ore 12,30
Dalle ore 12,30 alle ore 13,30 (Solo per gli atti urgenti e/o in scadenza)
COSTI
Marca da bollo da € 27,00 in caso di presentazione d’ impugnazione da parte del difensore della parte civile.
Marca da bollo da € 3,87 in caso di richiesta al rilascio di attestazione di deposito.
NOTE
Le sentenze del Giudice di Pace di Bologna sono impugnate con dichiarazione presentata nella cancelleria del Giudice di Pace che l’ha pronunciata.
Le sentenze della Corte d’Appello di Bologna sono impugnate con dichiarazione presentata nella cancelleria della Corte d’Appello che l’ha pronunciata.
Le sentenze ed i provvedimenti giudiziari del Tribunale dei Minorenni di Bologna sono impugnati con dichiarazione presentata nella cancelleria del Tribunale dei Minorenni che l’ha pronunciata.
COSA E'
Chi è stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere ed è stato poi, all’esito del procedimento penale, prosciolto con sentenza di assoluzione diventata irrevocabile, ha diritto a ricevere un equo risarcimento del danno subito.
Stesso risarcimento spetta a:
chi ha patito ingiustamente carcerazione per effetto di un ordine di esecuzione erroneo;
chi ha subito custodia cautelare in carcere sulla base di un provvedimento emesso o mantenuto in mancanza delle condizioni richieste dalla legge, sia in caso di successiva assoluzione che di condanna.
Inoltre, chi è stato licenziato dal posto di lavoro che occupava prima della custodia cautelare e per tale causa, ha diritto di essere reintegrato nel posto di lavoro se viene pronunciata in suo favore sentenza di assoluzione, di proscioglimento o di non luogo a procedere ovvero viene disposta l’archiviazione.
Il ricorso va proposto (a pena di inammissibilità) entro due anni dal giorno in cui la sentenza di assoluzione o condanna è diventata definitiva alla corte d’appello nel cui distretto è stata pronunciata la sentenza.
Si applicano le norme per la riparazione dell’errore giudiziario.
E’ obbligatoria l’assistenza di un legale munito di procura speciale.
La parte che si trovi nelle condizioni di reddito previste dalla legge può chiedere il patrocinio a spese dello Stato.
DOVE
La domanda di riparazione per l'ingiusta detenzione deve essere presentata presso la cancelleria della corte di appello nel cui distretto è stata pronunciata la sentenza o il provvedimento di archiviazione che ha definito il procedimento. Nel caso di sentenza emessa dalla Corte Suprema di Cassazione, è competente la corte di appello nel cui distretto è stato emesso il provvedimento impugnato.
NORMATIVA
Art. 5 comma 5 Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali,
firmata a Roma il 4 novembre 1950 (Testo coordinato con gli emendamenti di cui al Protocollo n. 11 firmato a Strasburgo l'11 maggio 1994, entrato in vigore il 1º novembre 1998).
FONTE
COSA E'
Le persone che sono state condannate, anche se non detenute, e gli internati, cioè le persone sottoposte a misure di sicurezza detentive, possono essere esentate dal pagamento delle spese del procedimento e di mantenimento in istituto se in presenza di determinate condizioni.
Alla persona che non è stato detenuta o internata, può essere rimesso il debito per le spese del processo a condizione che:
Se l'interessato è stato detenuto o internato può essere rimesso il debito per le spese del processo e per le spese di mantenimento in carcere a condizione che:
La richiesta di remissione del debito può essere presentata:
dal Consiglio di disciplina.
Se l'interessato è detenuto o internato, la domanda deve essere presentata al magistrato di sorveglianza che ha giurisdizione sull'istituto in cui il soggetto si trova ristretto al momento della richiesta.
Se l'interessato è in stato di libertà la domanda deve essere presentata al magistrato di sorveglianza che ha competenza sul luogo in cui la persona ha la residenza anagrafica o, comunque, il domicilio.
DOVE
La domanda per ottenere la remissione del debito si deve presentare al magistrato di sorveglianza.
Se l'interessato è detenuto o internato, la domanda deve essere presentata al magistrato di sorveglianza che ha giurisdizione sull'istituto in cui il soggetto si trova ristretto al momento della richiesta.
Se l'interessato è in stato di libertà, la domanda deve essere presentata al magistrato di sorveglianza che ha competenza sul luogo in cui l'interessato ha la residenza anagrafica o, comunque, il domicilio.
FONTE
COSA E'
La testimonianza costituisce un dovere, a cui la persona non può sottrarsi.
Una volta citato, il testimone ha l’obbligo di presentarsi, di attenersi alle prescrizioni date dal giudice in relazione alle esigenze processuali e di rispondere secondo verità alle domande che gli sono rivolte.
Nel caso in cui per il giorno dell’udienza in cui si è citati sopravviene un inconveniente che rende impossibile la presenza, il testimone dovrà comunicarlo tempestivamente, segnalando le ragioni dell’impedimento.
In tal caso, se il giudice riterrà fondato l’impedimento, verrà disposta una nuova citazione per una successiva udienza.
L’art. 366 c.p. punisce il testimone che ottiene con mezzi fraudolenti l’esenzione dall’obbligo di comparire o di prestare il suo ufficio.
Nel caso in cui il testimone regolarmente citato non compaia, senza addurre un legittimo impedimento, potrà esserne disposto l’accompagnamento coattivo e potrà altresì essere condannato al pagamento di una somma da € 51 a € 516 a favore della cassa delle ammende nonché alle spese alle quali la mancata comparizione ha dato causa, ai sensi dell'art. 133 c.p.p..
Il testimone ha l’obbligo di rispondere secondo verità alle domande che gli sono poste.
L’at. 372 c.p. punisce il testimone che si rifiuta di rispondere, che afferma il falso ovvero tace ciò che sa.
Il permesso del datore di lavoro:
Il datore di lavoro non può impedire al suo dipendente di assentarsi dal posto di lavoro per andare a testimoniare. Nel caso sia necessario, il cancelliere presso l’ufficio giudiziario potrà rilasciare un apposito certificato per giustificare tale assenza.
Chi può astenersi:
Alcuni soggetti possono astenersi dal testimoniare:
Gli avvocati, i notai, i medici e tutte le categorie tenute ad osservare il segreto d'ufficio salvi i casi in cui hanno l'obbligo di riferirne all'autorità giudiziaria (art. 200 c.p.p.)
I pubblici ufficiali sulle materie coperte dal segreto d'ufficio salvi i casi in cui hanno l'obbligo di riferirne all'autorità giudiziaria (art. 201 c.p.p.), politico o militare.
Le sanzioni:
Il testimone renitente o reticente si macchia di un reato punito con la reclusione. Il testimone non può essere arrestato in udienza. Se il testimone ritratta il falso o afferma il vero prima che la sentenza sia stata pronunciata viene dichiarato non punibile. Non è punibile chi commette falsa testimonianza per esservi stato costretto dalla necessità di salvare se stesso o un prossimo congiunto da una condanna penale (art. 384 c.p.)
Indennità e rimborsi:
Il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, pubblicato sulla G.U. n. 139 Suppl. Ord. del 15/06/2002), agli artt. 45-48, prevede il diritto per i testimoni ad ottenere un’indennità.
Le indennità e i rimborsi per le spese di viaggio spettanti ai testimoni e ai loro accompagnatori, sono corrisposte a domanda.
Gli interessati devono presentare la domanda all'autorità presso cui sono stati chiamati a testimoniare. La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, non oltre cento giorni dalla data della testimonianza.
AULE DI UDIENZA
Per una prima indicazione sull'ubicazione delle aule di udienza del Tribunale di Bologna, consulta l'apposita sezione.
FONTE
Piano :
2° (ex Maternità)
Stanza :
4.049 - 4.010
Responsabile:
dott.ssa Elisa SCALISE, Direttrice amministrativa III F4
Personale amministrativo:
sig. Massimo GENOVESE, Assistente giudiziario II F4
Piano: 2°
Stanza: 4.010
Telefono: 051-0482659
sig. Pierpaolo MILANI, Assistente giudiziario II F2
Piano: 2°
Stanza: 4.010
Telefono: 051-0482604
sig.re Fabio D'ELISEO D'ALESSANDRO, Operatore Data Entry AII F1
Ubicazione:
Via Massimo D'Azeglio, 56
Attività svolta: