Piano :
1° (palazzo Legnani-Pizzardi)
Stanza :
5.5
Fax:
051-233393
Personale amministrativo:
Dott.ssa Maria MURANO, Funzionaria giudiziaria III F1
Piano: 1°
Stanza: 5.73
Telefono: 051-2751202
Note: Funzionaria Responsabile delle Risorse Umane
Dott.ssa Isabella MALFITANO, Funzionario Tecnico di amministrazione III F1
Piano: 1°
Stanza: 5.75a
Telefono: 051-2752161
Daniela MAURO, Assistente giudiziaria II F4
Piano: 1°
Stanza: 5.5
Telefono: 051-2751296
Dott.ssa Giovanna CIMINNISI, Assistente Giudiziaria II F2
Piano: 1°
Stanza: 5.5
Telefono: 051-2751204
Stefania FIORE, Assistente Giudiziaria II F2
Piano: 1°
Stanza: 5.5
Telefono: 051-2751368
sig.ra Sabrina DI DOMENICO, Operatrice giudiziaria II F2
Piano: 1°
Stanza: 5.5
Telefono: 051-2751204
Orario al pubblico:
Dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 11:00.
Ubicazione:
Via Luigi Carlo Farini, 1
Attività svolta:
Piano :
1° (palazzo Legnani-Pizzardi)
Stanza :
5.14a
Telefono:
Personale amministrativo:
Dott. Francesco AVVEDUTO, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
Dott.ssa Cristina MARCHETTA, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
Dott.ssa Marta MARZIANO, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
Dott.ssa Monica MINNOZZI, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
Dott.ssa Chiara STINGO, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
Ubicazione:
Via Luigi Carlo Farini, 1
Attività svolta:
Piano :
1° (palazzo Legnani-Pizzardi)
Responsabile:
Dott. Andrea ORLANDINI, Dirigente del Tribunale di Bologna
Personale amministrativo:
Dott.ssa Francesca ALLEVATO, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
Dott. Maikol BAIANO, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
Dott. Guido BORRELLI, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
Dott.ssa Isabella Luisa PESSANO, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
Ubicazione:
Via Luigi Carlo Farini, 1
Attività svolta:
Si pubblicano di seguito i link di accesso alla Banca Dati di Merito Pubblica e Riservata:
Banca dati di Merito Pubblica: Banca Dati di Merito
Banca dati di Merito Riservata (al personale in possesso di credenziali ADN): Banca Dati di Merito
Piano :
1° (palazzo Legnani-Pizzardi)
Fax:
051-233393
Responsabile:
Dott.ssa Barbara CANDOTTI, Direttrice amministrativa III F5
Personale amministrativo:
dott.ssa Teresa COSENZA, Direttrice amministrativa III F3
dott.ssa Paola MUTTI, Direttrice amministrativa III F3
dott.ssa Elisa SCALISE, Direttrice amministrativa III F4
dott.ssa Maria MURANO, Funzionaria giudiziaria III F1
dott.ssa Isabella MALFITANO, Funzionario Tecnico di amministrazione AIII F1
dott. Alberto PASTORE TROSSELLO, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
dott. Francesco AVVEDUTO, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
dott.ssa Monica MINNOZZI, Funzionario addetto all'Ufficio per il Processo AIII F1
sig.ra Daniela MAURO, Assistente giudiziaria AII F4
dott.ssa Giovanna CIMINNISI, Assistente giudiziaria AII F2
sig.ra Stefania FIORE, Assistente giudiziaria AII F2
sig.ra Sabrina Di DOMENICO, Operatrice giudiziaria II F3
Ubicazione:
Via Luigi Carlo Farini, 1
Attività svolta:
Piano :
1° (palazzo Legnani-Pizzardi)
Stanza :
5.76 - 5.79 - 5.80
Responsabile:
dott.ssa Ilaria GIANCOTTI, Direttrice amministrativa III F4
Personale amministrativo:
dott.ssa Letizia Maria MISTRETTA, Funzionaria giudiziaria III F1
Piano: 1°
Stanza: 5.76
Telefono: 051-2751014
Sig.re Ignazio DAI', Assistente giudiziario AII F2
Piano: 1°
Stanza: 5.79
Telefono: 051-2752169
dott. Giulio DIENI, Operatore Data Entry AII F1
Piano: 1°
Stanza: 5.76
Telefono: 051-2751014
Sig.ra Stefania SARDANAPOLI, Operatore Data Entry AII F1
Piano: 1°
Stanza: 5.79
Telefono: 051-2752031
sig.ra Fulvia SAMMARCHI, Ausiliaria I F3
Piano: 1°
Stanza: 5.76
Telefono: 051-2751014
Orario al pubblico:
Dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00.
Ubicazione:
Via Luigi Carlo Farini, 1
L’Ufficio Recupero Crediti svolge l’attività amministrativa connessa al recupero di somme dovute all’erario in relazione a procedimenti penali (pene pecuniarie, spese processuali, cassa ammende, ecc.) e a procedimenti civili (contributo unificato non versato o versato in maniera insufficiente, imposta di registro per cause ove vi è prenotazione a debito, condanne in favore dello Stato nelle cause ove la parte vittoriosa è ammessa al patrocinio a spese dello Stato, ecc.) sulla base di un provvedimento che costituisce titolo esecutivo. Esso opera nell’interesse dello Stato come soggetto creditore.
L’Ufficio si occupa, altresì, dell'annotazione dei pagamenti delle pene pecuniarie nel casellario giudiziale, della comunicazione alle questure delle informazioni utili al rilascio del passaporto, delle certificazioni pene/spese al Tribunale di Sorveglianza per remissioni del debito e riabilitazioni, dell'attivazione della procedura di conversione delle pene pecuniarie non pagate, dell'emissione dei provvedimenti di sgravio e/o sospensione dei carichi a ruolo per le partite di credito gestite dal Tribunale, ecc.
E’ possibile procedere al pagamento delle somme a qualsiasi titolo dovute all’Erario presso Agenzia delle Entrate Riscossione del luogo di residenza anagrafica e/o secondo le modalità indicate sul sito di Agenzia delle Entrate Riscossione (Agenzia delle entrate-Riscossione – Pagamenti agenziaentrateriscossione.gov.it)
Non è possibile pagare tramite modello F23 né con altre modalità presso questo Ufficio. Eccezionalmente, per ragioni di particolare necessità ed urgenza dettagliatamente indicate e certificate, è possibile anticipare il pagamento con modello F23 prima dell'emissione della cartella esattoriale e solo per partite di credito penali.
Si ricorda che dal 25 settembre 2013, data di attivazione dell'attuale convenzione con Equitalia Giustizia S.p.A, la quantificazione, l'iscrizione a ruolo e la riscossione dei crediti di giustizia a favore dell'Erario è delegata a quest’ultima. L'Ufficio Recupero Crediti presso il Tribunale di Bologna svolge, invece, le attività di preparazione della documentazione processuale necessaria alla determinazione del credito, di trasmissione degli atti a Equitalia Giustizia S.p.a. e il monitoraggio della riscossione dei crediti.
Si ricorda che per ragioni di privacy, questo Ufficio può fornire telefonicamente soltanto le informazioni relative alle modalità di pagamento in quanto i dati posti a base delle cartelle di pagamento sono qualificati come sensibili e, come tali, sono soggetti alla legge sulla privacy.
A tal fine è attivo presso l’Ufficio uno sportello telematico: si invitano, pertanto, i diretti interessati ad inviare un'apposita e-mail all’indirizzo di posta elettronica e si raccomanda di allegare copia della carta di identità. Gli interessati possono scrivere all’indirizzo e-mail: urc.tribunale.bologna@giustizia.it oppure all’indirizzo pec: prot.tribunale.bologna@giustizia.it.
Nel caso in cui a chiedere le informazioni sia una persona diversa da quella interessata si prega, altresì, di allegare apposita delega.
Questo Ufficio non rilascia copie né attestazioni. Si invita a richiederle alle competenti cancellerie.
(aggiornato: 23 febbraio 2023)
La richiesta di rilascio del passaporto deve essere presentata dal cittadino presso gli uffici della questura territorialmente competente ed è altresì compilabile direttamente online sul sito della Polizia di Stato. Il rilascio del documento è condizionato al pagamento delle pene pecuniarie eventualmente inflitte al richiedente. Ricevuta la richiesta da parte del cittadino, la questura informerà il nostro Ufficio il quale, esperite le dovute ricerche, comunicherà l’esito delle stesse all’ufficio richiedente. Il mancato pagamento delle pene pecuniarie osta al rilascio del passaporto. Si consiglia, una volta effettuato il pagamento, di inoltrare a questo Ufficio copia della ricevuta di pagamento al fine di consentire l’aggiornamento del casellario giudiziale.
E' possibile chiedere la rateizzazione del pagamento delle pene pecuniarie in presenza di condizioni economiche disagiate. La richiesta deve essere presentata alla cancelleria del Tribunale di Sorveglianza del luogo di residenza corredata di tutta la documentazione idonea a comprovare quanto dichiarato e quanto richiesto (ad es. dichiarazione dei redditi, certificazione ISEE).
Per l'Emilia Romagna, gli uffici di sorveglianza sono situati nelle città di Bologna, Modena e Reggio Emilia. Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ricomprende, oltre alla provincia di Bologna, le province di Forlì Cesena, Rimini, Ravenna, Ferrara, Parma e Piacenza.
Il Magistrato di Sorveglianza vaglierà la richiesta e la cancelleria di riferimento competente notificherà il provvedimento di accoglimento o di rigetto al diretto interessato. Quest’ultimo, in caso di accoglimento dell'istanza, dovrà recarsi presso gli uffici della Agenzia delle Entrate Riscossione territorialmente competente munito del provvedimento di rateizzazione. In tale sede saranno fornite tutte le informazioni utili per procedere al corretto pagamento rateale.
Si ricorda che l’omesso pagamento (anche di una sola rata) fa venire meno la concessa rateizzazione.
Le istanze di rateizzazione riguardanti somme iscritte a ruolo per spese processuali (ad es. decreto di liquidazione del difensore di ufficio) devono essere indirizzate direttamente presso gli uffici di Agenzia Entrate Riscossione. Anche in questo caso vanno documentate le condizioni economiche disagiate del richiedente. La relativa modulistica si può reperire presso i singoli agenti della riscossione o sul relativo sito internet di AER.
Su richiesta dell’interessato può essere rimesso il debito per le spese del processo a condizione che questi si trovi in disagiate condizioni economiche ed abbia tenuto una regolare condotta in libertà o, se detenuto, in istituto. La remissione non opera su pene pecuniarie (multe e ammende), Cassa Ammende, imposta di registro e contributo unificato. L’istanza deve essere inoltrata al Tribunale di Sorveglianza territorialmente competente.
Per l'Emilia Romagna, gli uffici di sorveglianza sono situati nelle città di Bologna, Modena e Reggio Emilia. Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ricomprende, oltre alla provincia di Bologna, le province di Forlì Cesena, Rimini, Ravenna, Ferrara, Parma e Piacenza.
La riabilitazione è un istituto che si prefigge lo scopo di eliminare le conseguenze penali diverse dalla pena principale (pene accessorie ed effetti penali della condanna) derivanti dal procedimento penale al fine di assicurare il normale svolgimento dell’attività dell’individuo nella società civile. L'istanza di riabilitazione deve essere presentata dall’interessato alla cancelleria del Tribunale di Sorveglianza territorialmente competente in relazione al proprio luogo di residenza. Sarà cura della cancelleria richiedere a questo Ufficio se le somme a qualsiasi titolo dovute siano state pagate e/o estinte.
Per l'Emilia Romagna, gli uffici di sorveglianza sono situati nelle città di Bologna, Modena e Reggio Emilia. Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ricomprende, oltre alla provincia di Bologna, le province di Forlì Cesena, Rimini, Ravenna, Ferrara, Parma e Piacenza.
La richiesta è condizionata all’adempimento delle obbligazioni civili derivanti da reato (pagamento delle spese processuali e delle pene pecuniarie), oltre che al decorso del tempo e alla buona condotta tenuta da parte del richiedente.
Il contributo unificato di iscrizione della causa a ruolo è una somma, di importo variabile, che viene corrisposta all’Erario tutte le volte in cui una parte instaura un processo civile, compresa l’azione civile promossa in sede penale. Il mancato od omesso versamento del contributo unificato, che perduri nonostante l’invito a pagare con mod. F23 entro 30 giorni rivolto da Equitalia Giustizia al debitore, determina l’avvio di una procedura volta alla sua riscossione (oltre all’applicazione di una sanzione amministrativa).
Il cittadino, od il suo eventuale rappresentante legale, che ritenga di aver correttamente adempiuto o, comunque, di non doverlo fare (ad es. parte ammessa al gratuito patrocinio) dovrà rivolgersi alla cancelleria civile di riferimento. Quest’ultima svolgerà tutti gli accertamenti e, in caso di accoglimento della richiesta di parte, provvederà a richiedere al nostro Ufficio di annullare la procedura di recupero del contributo.
Il contribuente può presentare ad Agenzia Entrate Riscossione una dichiarazione con la quale documenta che gli atti emessi dall’ente creditore prima della formazione del ruolo, la successiva cartella di pagamento o l’avviso per il quale si procede sono stati interessati da: 1) prescrizione o decadenza del diritto di credito sotteso intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo; 2) provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore; 3) sospensione amministrativa concessa dall’ente creditore; 4) sospensione giudiziale oppure sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore; 5) pagamento effettuato in data antecedente alla formazione del ruolo.
AGE è tenuta a sospendere immediatamente ogni procedura finalizzata alla riscossione delle somme e a trasmettere la dichiarazione e la documentazione allegata all’ente creditore il quale comunicherà l’esito dell’esame della dichiarazione al debitore, dando altresì comunicazione ad Agenzia Entrate Riscossione del provvedimento di sospensione o sgravio ovvero conferma della legittimità del debito iscritto a ruolo.
Il contribuente può, altresì, avanzare richiesta per l’eventuale annullamento, totale o parziale, del credito vantato dall’Ente, documentando le ragioni a fondamento della domanda che saranno valutate dall’Ufficio all’esito di un’attenta istruttoria.
A tal fine si allega apposito modello precompilato da utilizzare per l’inoltro della richiesta di cui sopra. > Modulo richiesta riesame partita di credito
Piano :
1° (palazzo Legnani-Pizzardi)
Stanza :
5.11 - 5.81
Telefono:
Responsabile:
dott.ssa Emanuela Melloni, Direttrice amministrativa III F6
Personale amministrativo:
dott. Sandro MAZZU', Tecnico di contabilità senior AIII F1
Piano: 1°
Stanza: 5.81
Ubicazione:
Via Luigi Carlo Farini, 1
Attività svolte:
Piano :
1° (palazzo Legnani-Pizzardi)
Stanza :
5.71 - 5.30
Responsabile:
dott.ssa Paola GUARINI, Funzionaria giudiziaria III F3 - Consegnatario
Personale amministrativo:
geom. Giovambattista Racalbuto, Funzionario giudiziario III F3
Piano: 1°
Stanza: 5.30
Telefono: 051-2751746
Note: Vice Consegnatario
Orario al pubblico:
Dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30.
Ubicazione:
Via Luigi Carlo Farini, 1
Attività svolta:
Piano :
1° (palazzo Legnani-Pizzardi)
Stanza :
5.72
Personale amministrativo:
dott.ssa Paola SCOLAMIERO, Funzionario Tecnico di amministrazione AIII - F1
Piano: 1° (palazzo Legnani-Pizzardi)
Stanza: 5.67
Telefono: 051-2751330
dott. Francesco Erasmo CALIENDO, Assistente contabile II F2
Piano: 1° (palazzo Legnani-Pizzardi)
Stanza: 5.67
Telefono: 051-2751330
sig.ra Daniela GAROFALO, Operatrice giudiziaria II F2
Piano: 2° (ex Maternità)
Stanza: 4-095
Telefono: 051-0482626
sig.ra Patrizia PEDINI, Operatrice giudiziaria II F3
Piano: 1° (palazzo Legnani-Pizzardi)
Stanza: 5.68
Telefono: 051-2752036
sig.ra Damiana TANCREDI, Operatrice giudiziaria II F2
Piano: 1° (palazzo Legnani-Pizzardi)
Stanza: 5.68
Telefono: 051-2752150
Orario al pubblico:
Dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle ore 12:30.
Ubicazione:
Via Luigi Carlo Farini, 1 (palazzo Legnani-Pizzardi)
Attività svolte:
Si pubblica la nota dell'Ufficio Spese di Giustizia, che raccoglie le FAQ più comuni relative al servizio delle liquidazioni delle difese d'ufficio e dei compensi dei difensori di parte ammessa al Patrocinio a spese dello Stato.
Si pubblica la nota del 26.10.2023 del Funzionario Responsabile dell'Ufficio Spese di Giustizia contenente informazioni procedurali relative alla presentazione delle istanze di liquidazione dei difensori d'ufficio (scarica allegato).
Si pubblica il consuntivo delle spese di giustizia sostenute dal Tribunale di Bologna e dagli Uffici del Giudice di Pace del circondario relativo all'anno 2024.
Piano :
1° (palazzo Legnani-Pizzardi)
Stanza :
5.30
Personale amministrativo:
Dott.ssa Paola GUARINI, Funzionario Giudiziario III F3 - Responsabile gestione FUG settore penale
Sig.re Giovambattista RACALBUTO, Funzionario Giudiziario III F3 - Responsabile gestione FUG settore penale
dott.ssa Teresa COSENZA, Direttrice amministrativa III F3 - Responsabile gestione FUG settore civile
dott.ssa Emanuela BIOTTI, Direttrice amministrativa III F5 - Responsabile gestione FUG settore civile
Ubicazione:
Via Luigi Carlo Farini, 1
Attività svolta:
Piano :
1° (palazzo Legnani-Pizzardi)
Stanza :
5.65
Responsabile:
Dott.ssa Barbara CANDOTTI, Direttrice amministrativa III F5
Personale amministrativo:
sig.ra Rosaria CASTIELLO, Operatrice giudiziaria AII F1
Ubicazione:
Via Luigi Carlo Farini, 1
Attività svolta:
AVVISO - Disposizioni per gli iscritti: avvio del Portale Albo CTU, periti nazionale, attività richieste ai professionisti attualmente iscritti all'Albo CTU e periti del Tribunale di Bologna.
Si pubblica la nota del 28 dicembre 2023 a firma del Presidente del Tribunale relativa all'avvio del Portale Albo CTU, periti nazionale. Si invitano i professionisti già iscritti all'Albo CTU e periti del Tribunale a presentare nuova domanda di iscrizione mediante la procedura telematica prevista sul Portale nazionale (senza nuovo pagamento del bollo e della tassa di concessione governativa) a partire dal 4 gennaio 2024 ed entro il termine perentorio del 4 marzo 2024. Dal 5 marzo 2024 chi non si sarà registrato sul sito del Ministero verrà cancellato.
> Comunicazione ai consulenti iscritti (28 dicembre 2023).
Si pubblica il decreto n. 3 del 17 gennaio 2024 a firma del Presidente del Tribunale contenente precisazioni circa il nuovo Portale Albo nazionale ed il Protocollo in vigore.
> Decreto n. 3 del 17 gennaio 2024.
Si sottolinea che i professionisti NON iscritti all'Albo CTU e Periti del Tribunale potranno presentare nuova domanda di iscrizione all'Albo nazionale esclusivamente tra il 1° marzo e il 30 aprile e tra il 1° settembre e il 31 ottobre di ciascun anno.
Si pubblica il decreto n. 19 del 19 marzo 2024 a firma del Presidente del Tribunale.
> Decreto n. 19 del 19 marzo 2024.
Si evidenzia che per l'Albo Periti è accordato un nuovo termine perentorio - fino al 2 giugno 2024 - per consentire ai professionisti già iscritti alla data del 4 marzo 2024 di ripresentare la domanda tramite il Portale nazionale.
Aggiornamento Albo CTU - Decreto 4 agosto 2023 n. 109 del Ministero della Giustizia
Il 1° settembre 2023 è entrato in vigore il Regolamento concernente l'individuazione di ulteriori categorie dell'albo dei consulenti tecnici di ufficio e dei settori di specializzazione di ciascuna categoria, l'individuazione dei requisiti per l'iscrizione all'albo, nonche' la formazione, la tenuta e l'aggiornamento dell'elenco nazionale, adottato con Decreto 4 agosto 2023 n. 109 del Ministero della Giustizia.
Nell'invitare a leggere attentamente le nuove disposizioni, si richiamano le principali novità, relative in particolare al periodo transitorio.
> Decreto 4 agosto 2023 n. 109 del Ministero della Giustizia.
SERVIZIO ALBO C.T.U.
Il 30 settembre 2019 è entrato in vigore il Protocollo d'intesa avente ad oggetto il Regolamento per l'iscrizione e la permanenza nell'Albo dei CTU del Tribunale di Bologna, sottoscritto dai seguenti Ordini/Collegi: Ordine degli Avvocati di Bologna, Collegio dei Geometri e Geometri laureati di Bologna, Ordine dei Geologi dell'Emilia-Romagna, dall'Ordine nazionale dei Biologi, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bologna, Ordine dei Consulenti del lavoro di Bologna, Ordine degli Architetti di Bologna, Ordine delle Professioni infermieristiche di Bologna, Ordine dei Medici veterinari di Bologna, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Bologna, Ordine dei Periti industriali di Bologna, Ordine degli Ingegneri di Bologna, Collegio dei Periti agrari e Periti agrari laureati di Bologna, Associazione nazionale dei Pedagogisti italiani, Associazione Grafologi Professionisti A.G.P., Ordine degli Assistenti sociali dell'Emilia-Romagna, Ordine interprovinciale dei Chimici e Fisici, Ordine dei Dottori agronomi e dei Dottori Forestali di Bologna, Istituto nazionale dei Revisori legali, Ordine dei Psicologi della Regione Emilia-Romagna, Ordine dei Consulenti in Proprietà industriale, Associazione Grafologica Italiana A.G.I e la Camera di Commercio di Bologna.
In data 12/03/2020, il Presidente del Tribunale e il Presidente della Camera di Commercio di Bologna hanno sottoscritto un'appendice al Protocollo d'intesa avente ad oggetto gli iscritti al Ruolo dei periti ed esperti tenuto dalla CCIAA di Bologna.
La domanda di iscrizione all'Albo CTU e/o all'Albo Periti del Tribunale di Bologna deve essere inoltrata per via telematica, compilando in ogni sua parte il form dedicato, attivo nell'area riservata sul presente Portale istituzionale. Devono inoltre essere compilati ed allegati tutti i documenti relativi al consenso al trattamento dei dati personali di cui ai punti 7, 8 e 9 dell'elenco sottostante.
Diritti di cancelleria
Alla domanda di iscrizione dovrà essere allegata la ricevuta di pagamento dell'imposta di bollo da € 16,00.
In caso di accoglimento della domanda di iscrizione, quale efficacia del provvedimento, è dovuto il pagamento di € 168,00 per concessioni governative. NB: Il mancato pagamento della tassa preclude l'effettiva iscrizione all'albo dei consulenti (art. 13 del D.P.R. 26/10/1972 n.641).
Si precisa che entrambi i pagamenti dovranno essere effettuati esclusivamente tramite PagoPA.
(aggiornamento: 24 luglio 2025)
Portale Albo CTU e Periti Nazionale:
AVVISO - Disposizioni per gli iscritti: avvio del Portale Albo CTU, periti nazionale, attività richieste ai professionisti attualmente iscritti all'Albo CTU e periti del Tribunale di Bologna.
Si pubblica la nota del 28 dicembre 2023 a firma del Presidente del Tribunale relativa all'avvio del Portale Albo CTU, periti nazionale.
Si pubblica il decreto n. 3 del 17 gennaio 2024 a firma del Presidente del Tribunale contenente precisazioni circa il nuovo Portale Albo nazionale ed il Protocollo in vigore.
Si pubblica il decreto n. 19 del 19 marzo 2024 a firma del Presidente del Tribunale.
Piano :
2° (ex Maternità)
Stanza :
4.049 - 4.010
Responsabile:
dott.ssa Elisa SCALISE, Direttrice amministrativa III F4
Personale amministrativo:
sig. Massimo GENOVESE, Assistente giudiziario II F4
Piano: 2°
Stanza: 4.010
Telefono: 051-0482659
sig. Pierpaolo MILANI, Assistente giudiziario II F2
Piano: 2°
Stanza: 4.010
Telefono: 051-0482604
sig.re Fabio D'ELISEO D'ALESSANDRO, Operatore Data Entry AII F1
Ubicazione:
Via Massimo D'Azeglio, 56
Attività svolta:
Piano :
Secondo turnazione reperibile al punto d'ingresso
Telefono:
Responsabile:
Dott.ssa Emanuela BIOTTI, Direttrica amministrativa F5 - Coordinatrice
Ubicazione:
Via Luigi Carlo Farini, 1
Pianoforte:
Secondo turnazione reperibile al punto d'ingresso
Responsabile:
Dott.ssa Emanuela BIOTTI, Direttrice amministrativa III F5
Personale amministrativo:
Dott.ssa Barbara BEDETTI, Funzionaria giudiziaria III F1
Dott.ssa Alessandra CIRIGNOTTA, Funzionaria giudiziaria III F1
Dott.ssa Concetta COLAZZO, Funzionaria giudiziaria III F2
Il dott. Emilio MAZZONE, Funzionario giudiziario III F2
Dott.ssa Giulia MASCIA, Funzionaria giudiziaria III F1
Dott.ssa Clementina SBISIGA, Funzionaria giudiziaria III F2
Il dott. Giorgio IORIO, Funzionario giudiziario AIII F1
Dott.ssa Giuseppina BONGO, Funzionaria giudiziaria AIII F1
Il dott. Luca ERCOLINO, Funzionario giudiziario AIII F1
Il dott. Salvatore Mirko INFANTINO, Funzionario giudiziario AIII F1
Dott.ssa Elisabetta LELLI BENASSI, Funzionaria giudiziaria AIII F1
Dott.ssa Giuseppina ARGENTIERO, Cancelliera AII F5
Dott,ssa Maria Grazia GIRA, Cancelliera AII F3
Orario al pubblico:
Dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, previo appuntamento con prenotazione da effettuarsi tramite il seguente link.
Ubicazione:
Via Luigi Carlo Farini, 1
Attività svolte:
COSA SONO
elaborati scritti, relativi a questioni tecniche, che presuppongono in chi li ha redatti il possesso di conoscenze tecnico-scientifiche e che vengono giurati davanti al cancelliere nei casi in cui sia previsto da disposizioni normative. La falsa attestazione giurata dei fatti riportati in perizia costituisce reato ai sensi del codice penale.
L'asseverazione della traduzione è un procedimento che prevede la pronuncia di una formula resa dinanzi ad un pubblico ufficiale e la stesura e firma di un verbale; essa attesta la corrispondenza tra il testo sorgente (atti, certificati, contratti, attestati e altri tipi di documenti giuridici o giuridicamente vincolanti, inclusi quelli personali, come passaporti e patenti) e il testo tradotto, affinché la traduzione abbia la stessa validità legale dell'originale.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Art. 5 R.D. 9/10/1922, n. 1366
CHI PUO' FARLO
Chiunque ne abbia la competenza e sia maggiorenne puo' giurare una perizia/traduzione stragiudiziale davanti a un cancelliere o a un notaio, senza che sussistano preclusioni in riferimento al luogo di residenza del perito/traduttore, ne' all'eventuale luogo di iscrizione all'albo professionale.
Il traduttore può essere sia persona iscritta agli albi del Tribunale e della Camera di commercio, sia persona non iscritta, ma diversa dall'interessato. Non è, pertanto, consentito asseverare una traduzione per sé stessi. I documenti devono, infatti, essere giurati da una terza persona di fronte ad un cancelliere del Tribunale: il traduttore si assume la responsabilità, tramite il giuramento, di aver tradotto fedelmente il testo sorgente.
COME SI RICHIEDE
Si accede al servizio previo appuntamento orario da prenotare sulla home page del Tribunale di Bologna nella Sezione PRENOTAZIONE ACCESSI IN CANCELLERIA
DOCUMENTI NECESSARI
Il modulo di giuramento per periti e traduttori, iscritti o non all'albo CTU, va compilato e composto nel rispetto della sequenza sotto indicata:
Il testo della perizia/traduzione (1) deve riportare nell'ultima pagina prima del giuramento la data in cui e' stata redatta e la firma del perito o traduttore: tale data va riportata anche sul modulo di giuramento.
Si ricorda che, per consentire le operazioni di riconoscimento, e' necessario esibire un documento di identificazione valido ed originale che riporti anche l'indicazione della residenza attuale.
I cittadini extracomunitari devono indicare sul verbale di giuramento anche gli estremi del permesso di soggiorno (numero identificativo, data di rilascio e di scadenza, autorita' rilasciante) che deve essere esibito in originale.
DOVE E QUANDO SI EFFETTUA
Il servizio si effettua nella sede del Tribunale civile in via Farini 1, presso il FUNZIONARIO DI TURNO
Indicazioni dei funzionari di turno al PUNTO INFORMAZIONI all'ingresso del Tribunale.
Giorni e orari di apertura: dal LUNEDÌ' al VENERDÌ', dalle ore 9.00 alle ore 13.00
QUANTO COSTA
Sulla perizia/traduzione va apposta una marca da bollo da € 16,00 ogni 4 facciate (ovvero ogni 100 righe, cioè 25 per ogni foglio), compreso il verbale di giuramento a partire dalla prima facciata.
Gli allegati alla perizia sono soggetti all'imposta di bollo nelle misure indicate :
Le perizie/traduzioni eventualmente esenti dal pagamento dell'imposta di bollo devono riportare sul verbale di giuramento gli estremi della legge che prevedono l'esenzione.
TEMPI
L'atto viene formalizzato in giornata.
MODALITA' DI PUBBLICAZIONE DELLE DISPONIBILITA' E REGOLE PER GLI APPUNTAMENTI
Gli appuntamenti disponibili vengono pubblicati SUL SITO INTERNET DEL TRIBUNALE ogni giorno 15 del mese (o il primo giorno lavorativo immediatamente successivo, escluso il sabato) alle ore 13.00, e riguardano il mese successivo.
In un'ottica di apertura degli appuntamenti ad un maggior numero di utenti, ogni utente potrà prenotare UN SOLO APPUNTAMENTO NELLA MEDESIMA GIORNATA, il secondo eventualmente prenotato verrà ANNULLATO D'UFFICIO.
Importante:
in caso di impossibilità a presentarsi, si invitano gli utenti ad annullare l'appuntamento entro il giorno precedente per renderlo fruibile ad altri utenti.
(aggiornato: 30/06/2025)
COSA E'
Il giudice popolare è il cittadino italiano chiamato a comporre, a seguito di estrazione a sorte da apposite liste, la Corte di Assise e la Corte di Assise d'Appello.
Per ogni Corte d'assise e Corte d'assise d'appello è formata una lista per i giudici popolari ordinari e una per i giudici popolari supplenti.
Chi vuole entrare a far parte delle liste deve presentare richiesta al Sindaco del comune in cui risiede.
I requisiti sono:
Non possono fare il giudice popolare: i magistrati e i funzionari in servizio all'ordine giudiziario, gli appartenenti alle forze armate e alla polizia e i membri di culto e religiosi di ogni ordine e congregazione.
Ogni due anni (anno dispari) i sindaci invitano con manifesti pubblici coloro che sono in possesso dei requisiti e non sono già iscritti negli albi definitivi dei giudici popolari, a chiedere di essere iscritti nell'elenco integrativo dei giudici popolari:
Vengono formati gli elenchi e verificato il possesso dei requisiti dei richiedenti.
Il sindaco trasmette quindi gli elenchi al presidente del tribunale competente per territorio.
Una apposita commissione unifica gli elenchi pervenuti dai comuni del mandamento e compone:
Gli elenchi sono trasmessi ai comuni e affissi all'albo pretorio.
Chiunque può presentare reclamo contro eventuali omissioni, cancellazioni o indebite iscrizioni entro 15 giorni dall'affissione all'albo pretorio.
L'elenco dei giudici popolari di corte d'assise e gli eventuali reclami viene trasmesso al presidente del tribunale ove ha sede la corte d'assise.
L'elenco dei giudici popolari di corte d'assise d'appello e gli eventuali reclami viene trasmesso al presidente del tribunale del capoluogo del distretto di corte d'appello.
Gli elenchi vengono rivisti e controllati anche alla luce degli eventuali reclami.
Vengono formati gli albi definitivi dei giudici popolari di corte d'assise e dei giudici popolari di corte d'assise d'appello secondo l'ordine alfabetico e con numerazione progressiva, unificando gli elenchi dei vari mandamenti.
Gli albi definitivi sono approvati con decreto e trasmessi a ciascun comune per la pubblicazione della parte che lo riguarda.
Avverso gli albi definitivi è possibile presentare ricorso.
Decorsi quindici giorni dalla pubblicazione degli albi definitivi, il presidente del Tribunale del capoluogo del distretto di Corte di Appello forma le liste generali dei giudici popolari ordinari per le Corti di Assise di Appello e comunica le liste generali dei giudici popolari ordinari ai presidenti del Tribunale dei luoghi ove hanno sede le Corti di Assise.
La stessa operazione compie il presidente del Tribunale del luogo ove ha sede la Corte di Assise relativamente ai giudici popolari della Corte stessa, escludendo dalle liste generali dei giudici popolari ordinari di Corte di Assise i giudici compresi in quelle per le Corti di Assise di Appello.
Successivamente, in pubblica udienza, si procede all'estrazione per sorteggio da un'urna contenente tanti numeri quanti sono i numeri corrispondenti ai nominativi compresi negli albi definitivi fino al raggiungimento del numero dei giudici popolari prescritto. Il nominativo corrispondente al numero sorteggiato va a formare la lista generale rispettivamente degli uomini e delle donne.
In maniera analoga si procede per la formazione della lista dei giudici popolari supplenti.
Tutti gli iscritti nelle liste generali dei giudici popolari sono destinati a prestare servizio nel biennio successivo.
Ogni tre mesi la Corte d'Assise e la Corte d'Assise d'Appello estraggono 50 nominativi.
Entro 5 giorni dall'estrazione, il presidente fissa giorno e ora per la presentazione davanti a sè dei giudici estratti. I giudici popolari estratti sono convocati anche oralmente a mezzo di agenti della forza pubblica.
All'udienza il presidente dispensa i giudici popolari che ne fanno richiesta e risultano legittimamente impediti. Poi il presidente chiama a prestare servizio, nell'ordine di estrazione a sorte, tanti giudici popolari quanti ne occorrono per formare il collegio.
La nomina dura tre mesi, salvo prosecuzione del processo.
Coloro che hanno prestato servizio in una sessione d'assise non possono essere chiamati ad esercitare le loro funzioni nelle sessioni della parte rimanente del biennio.
L'ufficio di giudice popolare è obbligatorio.
Chi, essendo chiamato a prestare tale servizio, non si presenta senza giustificato motivo, è condannato al pagamento di una somma da euro 2,58 a euro 15,49 nonchè alle spese dell'eventuale sospensione o del rinvio del dibattimento.
Per essere esonerati dal servizio si deve presentare certificato medico della ASL prima della comparizione o durante la seduta di comparizione per il giuramento.
I giudici popolari nominati ricevono un compenso giornaliero stabilito per legge e un rimborso per spese di viaggio se l'Ufficio è prestato fuori del comune di residenza.
Attualmente ai giudici popolari spetta un rimborso di euro 25,82 per ogni giorno di effettivo esercizio della funzione. Per i lavoratori autonomi o lavoratori dipendenti senza diritto alla retribuzione nei giorni in cui esercitano la loro funzione, il rimborso è di euro 51,65 per le prime 50 sedute e di euro 56,81 per le udienze successive.
FONTE
ACCESSO ALL'UFFICIO SOLO SU APPUNTAMENTO da fissarsi con le seguenti modalità:
On line sul sito: Tribunale di Bologna – Prenotazione Accessi Cancelleria
Per informazioni è attivo sportello telefonico 051-2751005 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 (si fa presente che a causa dell'intenso traffico di chiamate, possono esserci difficoltà nel prendere la linea).
COSA E'
L'Ufficio iscrizione periodici cura il registro nel quale devono essere trascritte tutte le pubblicazioni periodiche.
Sono considerate stampe tutte le riproduzioni (caratterizzate dalla periodicità') realizzate su supporto cartaceo o informatico, destinate alla pubblicazione, alla diffusione di informazioni con ogni mezzo (anche elettronico), o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con l'esclusione dei prodotti discografici e cinematografici.
Nessun periodico puo' essere pubblicato se non viene registrato.
Devono essere iscritte nell'apposito registro tenuto dai tribunali civili anche le testate telematiche che hanno le stesse caratteristiche di quelle scritte o radiotelevisive e, quindi, che hanno una periodicità' regolare, un logo identificativo e che diffondono presso il pubblico informazioni legate all'attualita'.
LEGGI E REGOLAMENTI
Legge n. 47 del 1948 (Legge sulla stampa)
CHI
Il proprietario,Se
il proprietario o l'editore è una persona giuridica, è il rappresentante legale che chiede l'iscrizione.
La domanda può essere consegnata da persona delegata: in questo caso le firme (del proprietario, dell'editore e del direttore responsabile) devono già essere autenticate da un notaio, cancelliere, segretario comunale.
Per la figura del proprietario e del direttore responsabile i cittadini degli stati comunitari sono equiparati ai cittadini italiani (legge 6/02/96 n. 52).
VENIRE
Con domanda in bollo da € 16,00 diretta al Presidente del Tribunale.
Se persona giuridica, la domanda va redatta su carta intestata.
Da essa devono risultare:
- nome, cognome, luogo e data di nascita e residenza e codice fiscale del Proprietario, dell'Editore (colui che pubblica), se diverso da proprietario, del Direttore responsabile e indicazione della tipografia;
- titolo e sottotitolo, periodicità, sede, carattere, luogo di pubblicazione;
- tecnica di diffusione (se stampa: nome e indirizzo della tipografia – se giornale radio: nome, frequenza e indirizzo della stazione emittente - se telegiornale: canale, nome dell'emittente, studi da cui si trasmette – se periodico telematico: nome e indirizzo del service provider, estremi del decreto di autorizzazione del Ministero delle Comunicazioni e indirizzo web della pubblicazione telematica, allegando fotocopia del contratto e del decreto ministeriale).
Occorre allegare:
- godimento dei diritti politici;
- cittadinanza italiana (o comunitaria);
- fotocopia documento di riconoscimento e C.F.
- godimento dei diritti politici;
- cittadinanza italiana (o comunitaria);
- inesistenza di mandato parlamentare;
- iscrizione all' Albo dei Giornalisti, con specifica della data di iscrizione, dell'elenco (pubblicisti professionisti o speciale), allegando fotocopia completa della tessera di iscrizione all'Albo;
- fotocopia documento di riconoscimento e C.F.
E INOLTRE:
Per società:
Per associazioni:
Per le Onlus inoltre:
COSTO
EFFETTI
Il Presidente del Tribunale, verificata la regolarità dei documenti, ordina l'iscrizione del giornale o periodico in apposito registro tenuto dalla cancelleria.
L'efficacia della registrazione cessa qualora, entro 6 mesi dalla data di essa, il periodico non sia stato pubblicato, ovvero si sia verificata nella pubblicazione una interruzione di oltre un anno.
VARIAZIONI
Allo stesso modo vanno registrate, entro 15 giorni dal verificarsi, tutte le variazioni che intervengano successivamente, con la sola differenza - rispetto ai costi - che non occorre il versamento della tassa di concessioni governative e che devono essere allegati solo i documenti inerenti le variazioni da effettuarsi:
SANZIONI
Sono previste pene per chi intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione o per chi pubblica uno stampato non periodico, dal quale non risulti il nome dell'editore né quello dello stampatore o nel quale questi siano indicati in modo non conforme al vero. Sono inoltre previste sanzioni amministrative per chi non comunica le variazioni nel termine previsto.
N.B. Per spedire il periodico in abbonamento postale occorre chiedere all'Ufficio un certificato di registrazione con domanda, firmata da proprietario o direttore responsabile in bollo da € 16,00 alla quale occorre allegare ulteriore marca da € 16,00 e una marca da € 3,84.
SUPPLEMENTI
Il supplemento una tantum non è soggetto a registrazione, il supplemento fisso sì.
TESTATE ONLINE
Per le testate on line la registrazione è obbligatoria solo quando si vogliano ottenere i finanziamenti pubblici previsti dalla legge 7/03/2001 n. 62,
Vedi ora Legge 103/2012, in particolare art 3 (Editoria digitale) e 3 bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni).
NEWS - PUBBLICAZIONI ONLINE
La Cassazione con la sentenza n. 23230/2012 della Terza sezione penale ha fornito una lettura della legge sulla stampa in base alla quale il giornale telematico non risponde alle due condizioni ritenute essenziali per l'esistenza del prodotto "stampa" (e cioè un'attività di riproduzione tipografica e la destinazione alla pubblicazione del risultato di questa attività) e, perciò, non è soggetto all'obbligo di registrazione.
SCARICA DOCUMENTI:
> Fac-simile domanda di iscrizione
(aggiornato: 20 marzo 2024)
Personale amministrativo:
sig. Paolo NANNI, Conducente II F3
Note: Coordinatore
Attività svolta: